Il Secondo Mese d'Inverno - gestire gli estremi

Secondo i classici di Su Wen, il 7 dicembre segna l'inizio del secondo mese dell'inverno, il mese dei giorni più corti dell'anno. Questo mese segna il lato "oscuro" dell'anno, quindi in molte tradizioni celebriamo le feste della luce, mantenendo la luce accesa.


Come in natura, così per noi è il momento di esplorare i nostri lati oscuri, le parti più interiori di noi che raramente esaminiamo. Il "potere di soffermarsi" dell'elemento Acqua (elemento dell'Inverno) ci sta aiutando a dimorare nelle nostre profondità per scoprire o riscoprire il nostro vero potere, forza e identità. Qui la luce è necessaria per esplorare e affrontare le parti più oscure di noi stessi. Nell'antichità invece, era proprio l'Acqua ad essere celebrata e venerata in questo periodo. Si comprendeva che in Natura era l'Acqua a trasportare la luce nelle oscure profondità della Terra, come era la pioggia che trasportava la luce del Sole attraverso le nuvole invernali.


Pertanto, era tempo di rendere omaggio a tutti gli aspetti dell'Acqua, che gli antichi elencavano come: raccogliere, scorrere, riversarsi, presente, diffondere, comprimere e nascosto. Queste sono qualità sia attive che statiche. È più appropriato soffermarsi su queste qualità in noi stessi durante il mese di dicembre, sia per il nostro benessere psicologico che fisico. E come sempre, la chiave sta nel equilibro tra queste qualità estreme. Vivendo nella parte estrema dell'anno siamo più inclini agli estremi noi stessi, per tanto c'è una parola di precauzione nei testi antichi.


Per fare alcuni esempi. Organizziamo riunioni di amici e/o familiari per connetterci con la nostra identità, ma se ci affidiamo troppo a questo potremmo addirittura perdere la nostra identità personale. Durante inverno potremmo voler riprendere la corsa/jogging come attività per aumentare la nostra forza e resistenza, ma dobbiamo bilanciarla con la meditazione per esercitarci ad essere presenti. Prepariamo e diamo regali per esprimere la nostra generosità, ma allo stesso modo dobbiamo salvare (comprimere) le nostre forze e risorse per arrivare alla fine dell'inverno. Alcuni giorni potremmo semplicemente sentirci come se volessimo nasconderci dal mondo e letteralmente andare in letargo, mentre altri giorni potremmo aver bisogno di diffondere parte della nostra essenza per segnare la nostra presenza nel mondo. Insomma, proprio come la natura erratica dell'Acqua, così noi siamo erratici durante la sua stagione.


La prevalenza della nostre attività durante l'inverno dovrebbe essere, tuttavia, di qualità Yin (lenta e statica). Dal momento che non riceveremo alcuna energia esterna, poiché non c'è quasi nessuno Yang nella Natura, e potremmo esporci a consumare gran parte delle nostre riserve.


Dal punto di vista della dieta, è consigliabile mangiare ortaggi a radice e tutto ciò che ha una quantità compressa di nutrienti ("supercibi", semi) e cibi e verdure acquatici. Per coloro che mangiano carne si potrebbe notare un maggiore fabbisogno di carne e cibi grassi nei mesi invernali poiché sono riscaldanti e nutrienti. Per compensare il clima freddo e umido-freddo, abbiamo bisogno di consumare pasti caldi, zuppe, cibi saltati in padella o al forno. Dobbiamo scegliere cibi e spezie riscaldanti come zenzero, aglio, porri, pepe, coriandolo, noci, tutte le zucche, solo per citarne alcuni. Ma ancora una parola di precauzione, spesso entriamo negli estremi nutritivi quando arriva il periodo natalizio ;-)